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domenica 9 ottobre 2011

Tipicamente berlinese

 La prima cosa che un italiano nota a Berlino sono gli innumerevoli lavori in corso. Qui si fanno e si disfano palazzi, piazze, strade continuamente e ovunque.


 Ad esempio al posto dell'Humboltd Box, verrà ricostruito il Castello di Berlino, il progetto è di un italiano.

Humoldt Box
Modello del Castello di Berlino
 Non si può rinunciare a una foto con l'orsetto, spuntano ovunque...

E senza mangiare un Curry-wurst non puoi dire di esser stato a Berlino.

Segui la linea del muro...

Cose (case) vecchie impacchettate dentro cose nuovissime.
Manifestazioni in Alexanderplatz
Palazzoni

Dettagli urbani
E dopo l'orsetto come trascurare i semafori?

domenica 2 ottobre 2011

Berlino


Eccomi nuovamente tra di voi, nel link che segue troverete alcune foto sul mio viaggio a Berlino e Postdam.

sabato 4 settembre 2010

Lienzer Dolomiten

Ed ecco qui le Dolomiti di Lienz, estrema propagine settentrionale di queste montagne.
Dal rifigio Dolomiten (1620) al Karlsbader (2260) laghi di Laserz.










giovedì 1 luglio 2010

Sorapiss

Il caldo è ormai giunto, inizio ad anelare la montagna e intanto mi leggo "Alpinismo eroico" di Emilio Comici.



"Chi da Misurina non si è soffermato a contemplare la maravigliosa imponenza di quel anfiteatro dalle pareti scure e tetre, che cadono a picco, in contrasto meraviglioso col sottostante biancore delle nevi e dei ghiacciai perenni?" Emilio Comici 1929

Caro Comici, parecchie cose sono cambiate il ghiacciaio non è più perenne è una specie di sputacchietto ormai, e il Sorapiss risulta tra i beni demaniali in vendita. Chissà potrei comprarlo!

mercoledì 14 aprile 2010

Litania londinese

Thackeray William Makepeace
Austen Jane
Dickens Charles
James Phyllis Dorothy
Wilde Oscar
Woolf Virginia
Stevenson Robert Louis
Christie Agatha
Conan Doyle Arthur

Lessing Doris

Foster Edward Morgan

Fielding Henry
Rowling Joanne Kathleen
Shakespeare William
Barrie James Matthew


venerdì 12 giugno 2009

Manie austriache

Paese che vai, usanze che trovi.

Tra le più curiose segnalo l'imperversare nei giardini di queste orrende palle giganti tipo balocco, piazzate a caso tra le aiuole. Veramente raccapriccianti.
Ho anche visto delle case veramente raccapriccianti! La bruttezza pare imperversare nel mondo. Sarà colpa degli architetti o dei proprietari?


Poi in giardino devi anche avere il tappeto elastico per fare i salti, o per piazzare le creature a sfinirsi.


Infine, se sei veramente un figo devi avere la targa personalizzata.


Su ogni chiesa ci deve assolutamente essere l'affresco di San Cristoforo, che in Austria è anche il protettore dei pompieri (ma Santa Barbara che fine ha fatto?) e quindi sta pure in ogni Feuerwehkhaus.
Insomma San Cristoforo ovunque! Meglio lui che le Gartenkugel.

venerdì 3 ottobre 2008

Ich liebe Dresden (seconda puntata)

Il centro di Dresda è ricco di edifici in stile barocco.

La chiesa cattolica curiosamente è stata edificata da operai italiani chiamati li appositamente e che vivevano nelle "baracche" degli italiani costruite in riva all'Elba vicino alla chiesa. Quelle che vedete nella foto sono le "baracche" degli italiani.


Ecco la chiesa cattolica. Ha una forma ellittica assai stramba.


Ecco la chiesa protestante, che e' stata ricostruita completamente dopo la riunificazione delle germanie in soli 11 anni.
Dentro più che una chiesa sembra un teatro. Le pietre più scure sono quelle che hanno recuperato dalla chiesa originale.
Le pietre con cui è stata costruita Dresda sono di arenaria particolarmente ricca di ferro cosicché con il tempo tendono a diventare molto scure, quasi nere.


Lo Zwinger ospita la pinacoteca (adorabile), la collezione di porcellane del principe, una collezione di statue, una collezione di armi e armature fantastica e ancora qualcosa che io non ho visitato perché era chiuso per restauro.


E che dire della veduta Canaletto. A Dresda chiamano Canaletto il nipote un po' sfigato di Canaletto, quello che per noi e' Bellotto. Egli ha lavorato per decenni alla corte di Dresda lasciando ai posteri l'eterna skyline della città.


Poi ci sono le tipiche case tedesche che a me ricordano la Francoforte di Heidi, ognuno ha i riferimenti culturali che si merita! :-)

Che dire? Ich liebe Dresden!

Ancora foto

Ecco un estratto delle foto del mio viaggio a Dresda, Meissen e Koenigstein.

Segui il link! Dresden

venerdì 19 settembre 2008

Questa l'ho fatta io!



Sì, la mia miglior foto di Dresda è questa: "Die Glaserne Manufaktur" (qui fa schifo per la bassa risoluzione del blog, qualcuno sa come si risolve il problema?).
Ho scoperto che cliccandoci sopra appare una versione più grande.
Sono sempre più convinta che l'unico trucco delle foto sia la luce.

E' una fabbrica della Volkswagen completamente trasparente, in piena città vicino al parco (Grossser Garten) principale. Ci si passa davanti e si vedono gli ometti lavorare. Ma ci credete che quella è una fabbrica! Io ci ho messo 3 giorni a capirlo!

I love Dresden (prima puntata)

Mi aspettavo molte cose da Dresda e non mi ha delusa. Strano.

E' sicuramente una città particolare, attualmente ha 500.000 abitanti eppure non li da a vedere. Copre una vasta area con numerosi quartieri residenziali, è ricca di verde, giardini, viali, il grande parco, e i prati sull'Elba. Sembra di essere in un placido paesello invece che in una capitale (ndr della Sassonia).
E' piena di piste ciclabili, le bici si possono trasportare in trame in treno e non si vede in giro neanche uno scooter! I mezzi di trasporto sono un po cari ma è un vero piacere spostarsi con essi. C'è una fitta rete di tram e autobus, perfettamente indicata e segnalata, che permetta a chiunque di spostarsi tranquillamente, comprese le donne con le carrozzine che da noi salgono in autobus a rischio della vita!

Il centro storico lasci a una impressione un po' strana. Ci sono piazze seguite da altre piazze, o meglio spianate, circondate da alcuni pregevoli palazzi storici e da edifici prettamente moderni. E uno si chiede: ma perché a una piazza hanno appiccicato un'altra piazza? L'unica risposta possibile è: bombardamento di Dresda. Mi sa che farò un post solo con il bombardamento di Dresda.


Dopo aver scoperto l'arcano e aver notato numerosissima gru che punteggiano il centro, pieno di lavori in corso di restauro e ricostruzione, uno ci fa l'occhio alle strade che finiscono in ampi spazi dove naturalmente nessuno li avrebbe piazzati.
I principali edifici storici della città stono stati ricostruiti come erano prima dei bombardamenti, gli altri invece sono stati rasi al suolo e al loro posto ci sono degli edifici moderni di epoca comunista, come in Prager Strasse che ricorda un enorme centro commerciale (comunque meno orripilante dei nostri edifici moderni). In particolare le chiese sono state piuttosto trascurate, la Frauenkirche, è stata ricostruita solo dopo la riunificazione delle germanie.

L'Elba a differenza dei molti fiumi delle capitali europee non è imbudellato tra alti argini che lo dividono dalla città; anzi, numerosi palazzi hanno il parco-giardino che digrada sul fiume. Poi ci sono numerosi prati e giardini e case che si affacciano sul fiume.

venerdì 5 settembre 2008

Perchè Dresda?

Questa è la domanda che mi sono sentita ripetutamente rivolgere, all'annuncio delle nostre vacanze a Dresda.

Risposte
- Ho visto Dresda alla TV in occasione dell'alluvione del agosto 2002, e mi è sembrata, anche così semisommersa dalle acque, una città meravigliosa. Subito ho pensato prima o poi andiamo a Dresda.
Veduta del castello di Pillnitz dall'Elba, la linea azzurra rappresenta il livello raggiunto dalle acque durante la piena del agosto 2002.


- Dresda ha dei magnifici musei, noti in tutto il modo, in particolare ha due splendide pinacoteche, la Gemäldegalerie Alte Meister e la Gemäldegalerie Neue Meister. La Alte Meister contiene l'opera più riprodotta al mondo, gli angioletti di Raffaello che ci perseguitano (senza senso alcuno visto che sono a Dresda) in ogni museo dove andiamo e sono piazzati quasi ovunque tranne che sulle magliette di Dresda!


- Vicino a Dresda c'è Meissen, il luogo dove in Europa è stata riprodotta per la prima volta la porcellana e che da quella volta ospita una delle più note fabbriche (anzi in questo caso manifatture) di porcellana del mondo. Io adoro la porcellana.
A dire il vero mi piacciono quasi tutte le belle cose, tranne il jazz e l'argenteria.


- A sud di Dresda c'è la "Svizzera sassone", una regione collinosa paesaggisticamente interessante e ricca di borghi e castelli.