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giovedì 9 giugno 2016

Morphosis

Un ambiente familiare e conosciuto, come la propria abitazione, può trasformarsi in qualcosa di nuovo ed estraneo. Il nostro sguardo, il nostro stato d'animo, modificano ciò che è quotidianamente sotto i nostri occhi. = MORPHOSIS.

 

Morphosis sarà visiblie presso il 
Maby Bar 
di via Rossetti 4/b a Trieste, 
dal 28 maggio sino al 28 giugno. 

Non perdetevelo!



mercoledì 8 giugno 2016

46° corso di fotografia CFT

Il quarantaseiesimo corso di fotografia organizzato dal Circolo Fotografico Triestino si è testé concluso. Ieri sera serata di festa con premiazione dei portfoli vincitori della ex-tempore al Villaggio del Pescatore.
Ringrazio il fantastico Gruppo 3, con il quale ci siamo grandemente divertiti, visti i risultati, direi non a discapito di imparare a fare fotografia!
Quest'anno il gruppo degli "insegnati" si è allargato, ciò ci ha permesso di seguire più da vicino gli allievi ma anche di fare più caciara. L'insieme degli allievi si è rivelato molto ricettivo e ci ha dato grandi soddisfazioni; vedere i progressi fotografici e le idee strampalate (adoro le idee strampalate) che si sono fatti venire, è una gioia.
Per concludere piacevolissima cena finale con gran parte del gruppo.

Veniamo alle premiazioni... 3 allievi segnalati (non alle forze dell'ordine), Rocco (il Maestro) vincitore della categoria senior, con un portfolio decisamente poetico ed io, ormai candidata a diventare la  Heidi Weng del circolo fotografico, per l'ennesima volta seconda e segnalata. Bisogna dire che arrivare dietro al proprio Maestro è sempre un onore e una soddisfazione.

Ed ora il portfolio:







Soddisfatta di aver fato un "film" con 5 immagini e soddisfatta di aver ricevuto un baciamano come complimento. Dedico la mia seconda piazza a Gil Grissom, lui sa.

lunedì 2 maggio 2016

Lo sguardo raccontato

Eccoci qua, i fantasiosi e impegnatissimi autori.
 
Gli autori


E ora vi presento il mio progetto foto-grafico:

Morphosis

Un ambiente familiare e conosciuto, come la propria abitazione, può trasformarsi in qualcosa di nuovo ed estraneo. Il nostro sguardo, il nostro stato d'animo, modificano ciò che è quotidianamente sotto i nostri occhi.


Work in progress
Ne manca solo una

Eccola
I visitatori alla mostra

martedì 22 dicembre 2015

Solstizio d'inverno

E la giornata più corta dell'anno è arrivata. 
Ore 4.48 UTC, ore 5.48 fuso orario di Roma è iniziato l'inverno astronomico.


mercoledì 23 settembre 2015

Dinuovo autunno

23 settembre: Equinozio d’autunno



Alle ore 08:21 (GMT) di oggi termina l’estate astronomica e si entra ufficialmente in autunno, se abitate nel mio fuso orario e c'è l'ora legale ciò accadrà alle 10.21. 
Tecnicamente, il sole si trova in corrispondenza dell’equatore celesete  e inizia la sua “discesa” nell’emisfero australe.
Ricordo che meteorologicametne l'autnno inizia il pirmo settembre.

mercoledì 10 giugno 2015

Periodo di fotocopie

Data la stagione, che impone di fare centinaia di fotocopie di documenti e liberatorie, e privacy, e deleghe e chi più ne ha più ne metta... è uscita questa strampalata idea, FronteRetro.





mercoledì 15 ottobre 2014

Mostra Fotografica "Cineforum Campi Elisi - 2000"

Ho il piacere e l'incoscienza di annunciare la mia prima mostra fotografica personale,presso la libreria Feltrinelli di Trieste, dal 20 ottobre al 15 novembre.


120 anni fa, in un seminterrato parigino, per la prima volta un pubblico ignaro veniva ammaliato dalla proiezione di una pellicola cinematografica. Ancora oggi la visione di un film sul grande schermo emoziona e attira.Buio in sala, ecco che la luce compie la sua magia sullo schermo: entriamo in un mondo di sogni... quando le luci della sala si riaccendono è come risvegliarsi. E qualche volta accade che ci sembri, come per i sogni, di aver vissuto veramente la storia che ci viene raccontata. Tale fascinazione non può avvenire che in una sala cinematografica; alla tv, sullo schermo del computer o del cellulare non si percepisce la reale potenza dell'opera, la sua fisicità, la “dimensione” per cui è stata concepita. E’ la stessa differenza che passa tra ammirare un quadro dal vivo anziché una sua riproduzione. 
In sala, poi, c'è il pubblico! Qualcuno ride quando a te non verrebbe mai in mente; insieme si sospira, si sbuffa, ci si sorprende, si mormora. Le emozioni più o meno condivise ci fanno leggere il film in un modo diverso, che non è più solo il nostroInfine, in un cineforum alla proiezione segue il dibattito, la condivisione collettiva delle opinioni, delle sensazioni, dei pensieri. Emergono letture diverse, a volte opposte; vengono sottolineate scene o personaggi a cui da soli non avremmo prestato troppa attenzione; si crea una certa familiarità fra spettatori. Un evento di questo tipo genera incontro, conoscenza, scambio fra partecipanti, idee, diverse interpretazioni delle opere e della vita.

La mostra nasce dall'esigenza di raccontare il cineforum “Campi Elisi - 2000” che, a causa del passaggio dalla pellicola al digitale nella distribuzione dei film, sembrava dover scomparire. Un'esperienza di oltre 40 anni che, qui a Trieste, ha proposto più di 800 film d'autore, che ha riunito numerosi cittadini e ha offerto uno spazio di cultura e confronto. Un'attività che tutt’oggi fortunatamente continua, con proiezioni in digitale, ma che in questi scatti viene fissata con le immagini dell'annata 2013-2014, l’ultima in cui si è usata la pellicola.
Queste foto narrano lo sviluppo di una serata: l’arrivo dei partecipanti, il lavoro del proiezionista, la visione del film, il dibattito e la conclusione conviviale dell’intera stagione.La passione dei volontari che hanno curato per anni le proiezioni e la programmazione, la scelta accurata dei temi e delle opere da proporre, la fedeltà e il continuo rinnovarsi del pubblico, la passione per il cinema, l’aspetto sociale del ritrovo, della condivisione e del dibattito… sono le cose che ho desiderato documentare.

domenica 22 giugno 2014

RITRATTO

Martedì 24 giugno presso il Circolo Fotografico Triestino alle 19.00 si inaugura la mostra del corso di ritratto 2013. 

La mostra rimarrà aperta dal 24 giugno al 27 giugno dalle 18 alle 20., sabato 21 dalla 10 alle 12 e lunedì 30 dalle 18 alle 20.

Espongno: Christian Boso, Barbara Cova, Giuseppe D’Iglio, Enrico Era, Giorgio Plazzi, Diana Sincovich, Vanja Svara, Barbara Tognon, Daniele Tremul, Vittoria Trojer, Pino Varsaica.



Vieni anche tu c'è un Ghostbuster che ti aspetta!

sabato 21 giugno 2014

Solstizio d'estate

Il solstizio d’estate segna l’inizio dell’estate astronomica e in Italia cade esattamente alle ore 12:41 di oggi. Nel giorno più lungo dell’anno il sole sorge alle 5.35 e tramonta alle 20.49. La luce del giorno dura 15 ore e 14 minuti. 
Alle ore 13.12 il Sole raggiunge il punto di massima elevazione sull’orizzonte. L’altezza raggiunta dalla nostra stella dipende dalla latitudine del luogo di osservazione.


Buona estate a quelli che vogliono andre al mare e a quelli che, come me, vorrebbero estivare!

mercoledì 11 giugno 2014

Extempore di fine corso

E anche quest'anno il corso di fotografia del CFT si è concluso. Extempore finale a San Daniele del Carso, allegra invasione del borgo seguita da lauto e agoniato pranzo.  







Risultato: portfolio segnalato nella sezione soci senior. 
Dedico il premio alla mia musa ispiratrice nonché modello, che ho costretto a mettersi in posa mentre bagolavamo per San Daniele.

sabato 19 aprile 2014

Pasqua di Resurrezione 2014

Amiche e amici, lettori e lettrici, Buona Pasqua!


"Paradosso, certo, la resurrezione. 
Ma, proprio per questo, può essere narrato in modo credibile solo da altri paradossi, da quell’amore folle che arriva ad abbracciare perfino il nemico. 
Il cuore della fede cristiana è esattamente questo: credere l’incredibile, amare chi non è amabile, sperare contro ogni speranza. 
Sì, fede, speranza e carità sono possibili in ogni condizione, anche la più sofferta, se si crede alla resurrezione."

Enzo Bianchi

lunedì 13 gennaio 2014

Ci esponiamo

AUTORITRATTO

 Martedi’ 14 gennaio 2014 alle ore 19, al Circolo Fotografico Triestino - Via Zovenzoni, 4 , Trieste, 

vernissage della MOSTRA
 


Diciotto fotografi, soci del circolo, espongono le loro opere di autoritratto fotografico: 35 fotografie frutto di un progetto condiviso.

L’idea,  spiega Rocco Colavito ispiratore dell’iniziativa, nasce dal fascino che da sempre l’autoritratto suscita tra i fotografi, gli artisti, la gente in generale. Esso infatti  origina da sempre tanti interrogativi. Cosa vuol dire l’autore rappresentando se stesso? Cosa vuol far vedere o non vedere di sé? Cosa vuole comunicare a se stesso o agli altri? 

Sono queste le domande, e altre ancora, alle quali gli autori hanno cercato di rispondere con le proprie percezioni del sé traducendole in espressioni ed immagini.  Attraverso lo sguardo rivolto verso se stesso  l’auto ritrattista si  cimenta nel triplice ruolo, non facile, che lo vede allo stesso tempo autore, soggetto e spettatore . E come dice la celebre fotografa Cristina Nunez “Da lì la potenza comunicativa dell’autoritratto: L’autore attira a sé lo spettatore come sussurrandogli nell’orecchio -questo ti guarda- . E lo invita a immergersi nell’intricata dinamica di identificazione e relazione tra i tre ruoli, e attraverso questo scambio assicura la sua immortalità nei cuori e nelle menti dei posteri”.  

L’interesse di questa collettiva è proprio nell’interpretazione  talvolta sofferta, che ciascun autore ha dato del sé o dei tanti frammenti del sè da lui riconosciuti.  Una ricerca interiore al confine tra desiderio di una espressione tout-court dell’inconscio e coscienza che di sé, invece, si vuole che gli altri vedano.  
E cosi la mostra corre tra immagini a colori e in bianco e nero, tra volti nascosti, volti deformati, corpi nudi, occhi nascosti, ricordi del passato e immagini di richiamo surrealista. Viene così offerto uno spaccato di questo genere di fotografia. Praticato da diversi artisti e fotografi ma soprattutto in questi tempi, con la diffusione del digitale, da molte persone.  E nonostante ciò, e potrebbe sembrare un paradosso,  puntare la macchina verso se stesso è sempre difficile. Il farlo significa mettere in evidenza  la differenza tra l’immagine che ciascuno porta dentro di  sé, ancorata ai momenti di gioventù,  e quella evidente che invece ci mostra lo specchio del tempo.   
Ci vuole convinzione e volontà per superare questa barriera psicologica cosa che  i 18 fotografi della mostra hanno, ognuno a proprio modo, felicemente realizzato. Memori forse di una frase di Roland Barthes “la fotografia non rappresenta né riflette la realtà, ma le dà significato”. 

Allora arrivederci, vi aspettiamo! 

La mostra continuerà sino al giorno 21 gennaio e potrà essere visitata nei seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 18 alle 20 e domenica dalle 10 alle 12.

domenica 22 settembre 2013

domenica 2 giugno 2013

Aquileia, cimitero dei caduti


Lacrime nella Pioggia 
 
Ho visto cose che voi civili non potete immaginare,

lanciafiamme balenare nel gelo delle Tofane,


uomini in combattimento massacrati in una buca di fango...

Tutti quei momenti andranno perduti, come lacrime nella pioggia,

ma nel cuore nessuna croce manca.

E' tempo di morire.

Un pensiero per il tenente Ernesto Monteverde, e gli altri caduti della Grande Guerra, l'inuitle carneficina del 15/18.

Liberamente tratto da Philp Dick, Ridley Scott e Giuseppe Ungaretti.

mercoledì 15 maggio 2013

Quando i prati ritornano verdi


STATEMENT OF THE PRESIDENT OF THE AFRICAN NATIONAL CONGRESS,NELSON MANDELA, AT HIS INAUGURATION AS PRESIDENT OF THE DEMOCRATIC REPUBLIC OF SOUTH AFRICA, UNION BUILDINGS, PRETORIA, MAY 10 1994

"Your Majesties, Your Highnesses, Distinguished Guests, Comrades and Friends:
Today, all of us do, by our presence here, and by our celebrations in other parts of our country and the world,confer glory and hope to newborn liberty.
Out of the experience of an extraordinary human disaster that lasted too long, must be born a society of which all humanity will be proud.
Our daily deeds as ordinary South Africans must produce an actual South African reality that will reinforce humanity's belief in justice, strengthen its confidence in the nobility of the human soul and sustain all our hopes for a glorious life for all.
All this we owe both to ourselves and to the peoples of the world who are so well represented here today.
To my compatriots, I have no hesitation in saying that each one of us is as intimately attached to the soil of this beautiful country as are the famous jacaranda trees of Pretoria and the mimosa trees of the bushveld.
Each time one of us touches the soil of this land, we feel a sense of personal renewal. The national mood changes as the seasons change.
We are moved by a sense of joy and exhilaration when the grass turns green and the flowers bloom.
That spiritual and physical oneness we all share with this common homeland explains the depth of the pain we all carried in our hearts as we saw our country tear itself apart in a terrible conflict, and as we saw it spurned, outlawed and isolated by the peoples of the world, precisely because it has become the universal base of the pernicious ideology and practice of racism and racial oppression.
We, the people of South Africa, feel fulfilled that humanity has taken us back into its bosom, that we, who were outlaws not so long ago, have today been given the rare privilege to be host to the nations of the world on our own soil.
We thank all our distinguished international guests for having come to take possession with the people of our country of what is, after all, a common victory for justice, for peace, for human dignity.
We trust that you will continue to stand by us as we tackle the challenges of building peace, prosperity, non-sexism,non-racialism and democracy.
We deeply appreciate the role that the masses of our people and their political mass democratic, religious, women, youth,business, traditional and other leaders have played to bring about this conclusion. Not least among them is my Second Deputy President, the Honourable F.W. de Klerk.
We would also like to pay tribute to our security forces, in all their ranks, for the distinguished role they have played in securing our first democratic elections and the transition to democracy, from blood-thirsty forces which still refuse to see the light.
The time for the healing of the wounds has come.
The moment to bridge the chasms that divide us has come.
The time to build is upon us.
We have, at last, achieved our political emancipation. We pledge ourselves to liberate all our people from the continuing bondage of poverty, deprivation, suffering, gender and other discrimination.
We succeeded to take our last steps to freedom in conditions of relative peace. We commit ourselves to the construction of a complete, just and lasting peace.
We have triumphed in the effort to implant hope in the breasts of the millions of our people. We enter into a covenant that we shall build the society in which all South Africans, both black and white, will be able to walk tall, without any fear in their hearts, assured of their inalienable right to human dignity - a rainbow nation at peace with itself and the world.
As a token of its commitment to the renewal of our country,the new Interim Government of National Unity will, as a matter of urgency, address the issue of amnesty for various categories of our people who are currently serving terms of imprisonment.
We dedicate this day to all the heroes and heroines in this country and the rest of the world who sacrificed in many ways and surrendered their lives so that we could be free.
Their dreams have become reality. Freedom is their reward.
We are both humbled and elevated by the honour and privilege that you, the people of South Africa, have bestowed on us, as the first President of a united, democratic, non-racial and non-sexist South Africa, to lead our country out of the valley of darkness.
We understand it still that there is no easy road to freedom.
We know it well that none of us acting alone can achieve success.
We must therefore act together as a united people, for national reconciliation, for nation building, for the birth of a new world.
Let there be justice for all.
Let there be peace for all.
Let there be work, bread, water and salt for all.
Let each know that for each the body, the mind and the soul have been freed to fulfill themselves.
Never, never and never again shall it be that this beautiful land will again experience the oppression of one by another and suffer the indignity of being the skunk of the world.
Let freedom reign.
The sun shall never set on so glorious a human achievement!
God bless Africa!
Thank you. "

 Il mio  Portfolio  è un modesto tibuto a Madela e ai prati dove annegare in un infinito verde.

sabato 30 marzo 2013

Santa Pasqua 2013

Saint-Étienne-du-Mont, Parigi


La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.

SAl 117

"Amo questo e amo farlo perché il Signore così mi ha insegnato. Ma anche voi, aiutateci: aiutateci sempre. L’un l’altro. E così, aiutandoci, ci faremo del bene. Adesso faremo questa cerimonia di lavarci i piedi e pensiamo, ciascuno di noi pensi: “Io davvero sono disposta, sono disposto a servire, ad aiutare l’altro?”. Pensiamo questo, soltanto. E pensiamo che questo segno è una carezza di Gesù, che fa Gesù, perché Gesù è venuto proprio per questo: per servire, per aiutarci."
Papa Francesco

I miei migliori auguri di buona Pasqua a tutti voi cari lettori. 

venerdì 29 marzo 2013