giovedì 27 marzo 2008

Ricordi olimpici

Guardo, da quando ho facoltà di scelta, le Olimpiadi. Sono quasi sempre affascinati e particolari, qualche edizione è anche magica.

I seguenti sono ricordi che affiorano nella mia mente di getto, senza sforzarmi troppo. Non sono né le medaglie più belle né i campioni più famosi o celebrati, né tanto meno delle note informative su ciò che è successo in quelle edizioni olimpiche.


1976 Montreal
Ero troppo giovane ricordo solamente che le Olimpiadi erano in Canada, paese con una meravigliosa bandiera. E poi era il paese dei miei zii emigrati lì, tifo sempre un po' per il Canada. Ci sarà stato Klaus Dibiasi, credo di averlo sentito. Delle Olimpiadi invernali non ricordo nulla, Thoeni deve aver vinto qualche medaglia.

1980 Mosca Qui i ricordi iniziano ad essere più precisi. C’era la meravigliosa Sara Simeoni, grande oro nel salto in alto, elegante e bellissima. C’era Mennea, vincente e un po' antipatico. Non c’erano gli americani. Il simbolo era un orsacchiotto, ricordo di aver avuto qualche gadget. Olimpiadi invernali buio totale.

1984 Saraievo Almeno credo. Paoletta Magoni sorella meno famosa di Lara Magoni vince tra lo stupore generale una medaglia nello slalom speciale. Ricordo anche che tutti assicuravano che le Olimpiadi in città erano una cosa speciale.

1984 Los Angeles Ricordo la cerimonia di apertura con l’omino che si levava in volo con i razzetti sulla schiena (ci hanno illuso, nessuno ora gira con i razzetti). Ricopiavo gli aquilotti (mascotte) delle varie specialità in un block notes. Il pentatlon moderno ci ha dato grandi soddisfazioni, oro singolo e a squadre mi pare (Masala, Masullo e non so chi altro). Mi sa che Alberto Cova deve aver vinto un oro nel fondo, troppo forte, aveva quella aria così normale ma coi baffetti. Mi sa che è stato uno degli ultimi bianchi a vincere. Poi il figlio del vento Carl Lewis, un atleta incredibile, classe pura, non si poteva non tifare per uno così. Qualche anno fa sono girate voci che la federazione americana avesse coperto un sacco di doppati… Sigh! Di sicuro la scherma ci ha dato grandi soddisfazioni (ma questo può valere per ogni edizione).

1988 Calgary Di nuovo in Canada! Tomba oro nello slalom gigante e speciale. Katarina Witt oro nel pattinaggio che se la tira manco fosse la regina d’Inghilterra. La Giamaica nel bob, sì proprio nel bob, ne hanno fatto anche un film!

1988 Seul Fantastica cerimonia di apertura. Galeazzi che rischia l’infarto nella cronaca del due con, con i mitici Abagnale+Di Capua (NB ricordo benissimo che non fu il loro unico oro, erano miti già prima). Gelindo Bordin che vivace la maratona. Ben Johnson che viene squalificato per dopping, poverino era anche tanto più brutto del regale Carl Lewis (di nuovo lui)!

1992 Albertville La Compagnoni che si rompe il tendine nel superG (doloreeee), dopo aver vinto l’oro nel Gigante. Clamorose soddisfazioni da tutto lo sci alpino. Maurilio De Zolt vince una medaglia nella 50 km di fondo, ricordo il suo paese (Santo Stefano di Cadore) completamente imbandierato.

1992 Barcellona Freddy (Mercury) e Montserrat Caballé che cantano “Barcellona”. Incredibile finale di pallanuoto maschile Italia-Spagna conclusasi dopo almeno 3 supplementari con la vittoria dell’Italia. Il Dream Team americano di basket. La Trillini che vince un oro con una caviglia a pezzi (era qui o ad Atlanta? Ne ha vinte talmente tante).

1994 Lillehammer Le mie Olimpiadi preferite, spirito olimpico a volontà, meraviglia, magia, semplicità e grandezza. Le più belle cerimonie di apertura e chiusura mai viste, ricordo Thor Heyerdahl e Liv Ullmann. Chi la pensa diversamente non ha capito nulla delle olimpiadi. La Di Centa (Manuela) che vince 5 medaglie, la staffetta maschile di fondo che batte al fotofinish la Norvegia, tra lo sconcerto della famiglia reale norvegese. Quella incresciosa vicenda delle pattinatrici americane, distante mille miglia dallo spirito di queste Olimpiadi.

video

1996 Atlanta Le Olimpiadi di quell’orrenda bevanda scura frizzante, che se lo spirito olimpico avesse avuto un seguito si sarebbero svolte ad Atene. La pallavolo italiana giunge orribilmente seconda dietro l'Olanda dopo aver dominato tutto tranne la finale (o erano le Olimpiadi dopo, o quelle prima, anche questa è una storia che si ripete). La Pezzo vince l'oro nella mountain-bike. Il signore degli anelli (lo hanno scritto tutti) è Yuri Chechi.

1998 Nagano Orari impraticabili. Neve pietosa, Olimpiadi bruttine. Yagudin ha la febbre, disperazione mia. Grishuk Platov fantastico programma lungo di danza, sensuali, eleganti, insuperabili. Ennesima medaglia della Compagnoni, una delle più grandi campionesse che l’Italia abbia avuto, in assoluto.

2000 Sydney Gli australiani tentano di rimediare a secoli di segregazione razziale facendo accendere il braciere olimpico ad un’aborigena, che vince anche una medaglia d’oro (terribile non mi ricordo il nome). Primo storico oro maschile nel nuoto di Domenico Fioravanti. Ne seguiranno altri.

2002 Salt Lake City Fusar-Poli fulmina Margaglio dopo l’inciampo nel programma lungo. Comunque bronzo. Discussioni infinite per le giurie di pattinaggio. La Paruzzi vince la 30 km di fondo. Yagudin superbo fa uno splendido programma lungo (quando lo rivedo piango) e si aggiudica l’oro. Segue il ritiro (tremenda disperazione mia).

2004 Atene Mi perdo la prima settimana perché sono in pellegrinaggio a Santiago de Compostela, ricevo informazioni solo via SMS. Chechi bronzo negli anelli. Plurime vittorie nella scherma, che ci continua a dare grandissime soddisfazioni. Pallacanestro maschile che spettacolo!!!! Commovente conclusione delle olimpiadi con Baldini che vince la maratona entrando nello stadio, quello oblungo delle olimpiadi del 1896.

2006 Torino Plushenko oro, emozionante. Fusar-Poli Margaglio, effetto melodramma condito da un abbigliamento (o dovrei dire arredamento) kitsch. Il curling, che fantastico sport! Torino che bella. Delusione sci alpino, soddisfazioni sci nordico. Fabris vince nel pattinaggio velocità, ma ‘sto sport mi risulta un po’ noioso.

2008 Pechino Guardarle o non guardarle? Questo è il dilemma!!!

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